Araucaria della villetta d'Ercole

Cura e Interventi di Salvaguardia

In occasione del bando in oggetto finanziato dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste e dall’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana – Comando del Corpo Forestale Servizio 5 – Tutela e Biodiversita’

Relativo a interventi di cura, salvaguardia e valorizzazione degli alberi monumentali, ricadenti in aree urbane; sono stati eseguiti i seguenti lavori per garantire la longevità di questo patriarca verde, per accedere ai finanziamenti dedicati alla valorizzazione degli alberi monumentali.

Sintesi degli interventi attuati dal Comune di Noto

  • Monitoraggio Statico: Esecuzione di controlli visivi periodici per valutare la stabilità del fusto e dei rami principali, prevenendo rischi per la pubblica incolumità.
  • Cura Arboricolturale: Interventi mirati di manutenzione della chioma, volti a preservare la forma naturale “a piani” tipica della specie, eliminando eventuali porzioni secche o ammalorate.
  • Salvaguardia e Valorizzazione: Il progetto non prevede solo la cura biologica, ma anche azioni per migliorare la fruizione dell’area circostante, integrando l’albero nel percorso turistico e culturale della città.

 

 

La Storia dell’Araucaria della Villetta Ercole

Le araucarie della Villetta Ercole erano in origine due. Furono acquistate alla fine dell’Ottocento dal direttore della cantina sperimentale di Noto Corrado Montoneri, presso un venditore ambulante (come riportato in “Cosette di storia netina” di Corrado Coppa). Inizialmente, le piante furono posizionate in due vasi ai lati della Casa Senatoria. Solo successivamente vennero installate nel giardino della Villetta Ercole, in Piazza XVI Maggio, diventando in poche decine di anni due esemplari giganteschi.

 

 

La Villetta Ercole: Un Giardino Storico

La Villetta Ercole è un elegante giardino all’italiana inserito tra i giardini storici di Sicilia. Realizzato alla metà dell’Ottocento, il giardino ospita al suo interno:

  • L’artistica fontana di Ercole, opera di Giuseppe Orlando del 1757.
  • Statue di personaggi illustri di Noto (il ministro Matteo Raeli e la poetessa Mariannina Coffa)
  • Numerose piante esotiche.

Alla fine degli anni ottanta, purtroppo, uno dei due esemplari originali venne abbattuto. All’inizio degli anni 2000, durante le celebrazioni per l’inserimento del “Tardobarocco del Val di Noto” tra i patrimoni dell’Umanità, si verificò un episodio decisivo. Il sindaco di allora, mostrando le bellezze della città al Ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani, illustrò un’idea progetto: spostare il gigantesco esemplare di Araucaria con tutto l’apparato radicale per liberare la vista della chiesa di San Domenico, capolavoro di Gagliardi. Il ministro rispose:

“Sono il ministro dei beni culturali e del paesaggio e quest’albero mi sembra sia parte integrante del paesaggio”.

Pochi anni dopo, nel 2004, lo stesso ministro emanò il “Codice dei beni culturali e del paesaggio” che porta il suo nome.

 

 

Il Riconoscimento a Monumento della Natura

In occasione della campagna di Legambiente SalvalarteSicilia “Monumenti della natura”, fu proposta l’istituzione dell’albo regionale dei “Monumenti della Natura”. Con il Decreto 7538 (2005) dell’Assessorato Regionale Beni Culturali e Ambientali, vennero inseriti diversi alberi monumentali della Sicilia e del territorio di Noto. Tra questi spicca la monumentale araucaria della Villetta Ercole che, con i suoi 32 metri di altezza e 3.5 metri di circonferenza del tronco, risultava all’epoca la più grande della Sicilia e d’Italia.

La Targa Commemorativa

Nel maggio 2006, un anno dopo il decreto, Legambiente Sicilia e Noto installarono una targa celebrativa: La targa è realizzata in ceramica, donata dall’artista S. Caristia. Il supporto in ferro battuto è opera del maestro M. Napolitano.

Oggi l’albero è ufficialmente censito al numero 80 dell’elenco regionale degli alberi monumentali.

 

Nota per i visitatori: Guardando verso l’alto, potrete notare la simmetria quasi perfetta dei suoi rami, una geometria naturale che da oltre un secolo dialoga con le linee barocche di Noto.