AKRAI – KASMENAI

CRONOLOGIA DELLE ESPLORAZIONI

La curiosità per la viabilità e la rete trazzerale siciliana fu uno dei motivi alla base della fondazione della nostra associazione nel 1990. Con la lettura di Uggeri sulla viabilità in Sicilia, la curiosità diventa una passione travolgente e così nei primi anni 90 iniziamo a studiare proprio uno dei percorsi più noti ed evocativi in Sicilia: la Via Selinuntina! Avevamo dalla nostra una notevole  conoscenza del territorio e la capacità di utilizzo di sistemi cartografici, i Gis, allora una novità! Così nel ’98 organizzammo un raduno che percorreva una direttrice che pur non avendo la pretesa di determinare esattamente la viabilità al tempo dei Greci, comunque ne individuava alcune direttrici e in alcuni tratti, le sue sopravvivenze, laddove su questa viabilità si era impostata una rete trazzerale che ne perpetuava la funzione: in particolare il tratto da Floridia verso Palazzolo e poi verso Giarratana fino a Chiaramonte Gulfi.

La passione diventò al contempo studio sistematico e ci permise da lì a poco (nel 2000) di partecipare, collaborando con altre associazioni operanti sul territorio, al progetto del Gal Eloro “Le Vie dell’ Estremo Sud”:Compito della nostra associazione era quello di stilare un report sulla viabilità dall’antichità ai nostri giorni.

Nel 2010 fu la volta della riscoperta della Regia Trazzera Noto-Palermo o Posta di Noto. 

NASCITA DELL'EVENTO

L’idea recente di riprendere l’antico percorso della Via Selinuntina, almeno in un tratto, nasce da un incontro nell’autunno 2019 con il compianto amico Architetto Calogero Rizzuto, al tempo neo nominato direttore del Parco Archeologico di Siracusa e dell’intera zona sud, Fu durante quell’incontro che immaginammo che la Primavera 2020 potesse essere il periodo perfetto per un evento che richiamasse l’attenzione sia su siti meno conosciuti e valorizzati come Kasmenai (Casmene), che su luoghi in cui la fruizione e la tutela sono a tutt’oggi ben consolidati, ma ancora con un ampio margine di crescita come Akrai. Discutemmo sul da farsi successivamente il giorno del suo compleanno, pochi giorni prima dell’ultimo nostro incontro: un trekking lungo la leggendaria Via Selinuntina che collegava Akrai e Kasmenai con rievocatori in costume, il mio racconto lo fece sorridere! Poi come se avesse già percorso l’intero itinerario e partecipato all’evento, diventa serio e mi dice “Sì, ti mando il logo del Parco”. Ma da li a pochi giorni la pandemia da Covid 19  interromperà il tutto con la tragica e nota vicenda della scomparsa del Direttore Rizzuto nel Marzo 2020

ORGANIZZAZIONE

Con la nuova dirigenza del parco ripartiamo con l’idea, immediatamente accolta, di realizzare un breve trekking (7,5 km) che ripercorre un tratto di questa viabilità millenaria, quella che più di tutti, probabilmente è stata facile da identificare e cioè quella che va dalla Porta Selinuntina di Akrai, fino a Kasmenai,.il nostro lavoro è stato quello di censire lo stato attuale di questo itinerario individuandone catastalmente la proprietà e verificare che il tracciato che percorre lo spartiacque fosse prevalentemente di proprietà pubblica.  La proposta è di andare oltre il semplice trekking, realizzando un evento che consenta agli escursionisti partecipanti un’ esperienza approfondita ed evocativa dell’ epoca e del territorio attraversato. Si ripercorrerà il tracciato con rievocatori in panoplia da Oplita che, raggiunto il tempio della “divinità guerriera” di kasmenai, offriranno, con una breve cerimonia, le loro armi al sacerdote. Tra archeologia sperimentale e rievocazione storica sarà di certo interessante percorrere i 7 chilometri e 700 metri di sentiero con l’armatura completa realizzata con repliche identiche (quanto più possibile!) di armi ritrovate in Sicilia o proprio a Casmene oggi in parte esposte al museo Paolo Orsi e in parte conservate nei suoi depositi.

Una squadra di artigiani si è subito messa al lavoro per la realizzazione delle repliche dell’armatura: il maestro tsankáris Miri per le calzature e parti in cuoio; Valgard Armory, fabbro storico di Motta Sant’ Anastasia per le parti in ferro della Dory (la lancia); il Maestro Giuseppe Bonfiglio capo scenografo del Teatro Comunale di Noto per l’ Oplon  (lo scudo) e le parti in legno della lancia,

Molti oggetti come le Xiphas (le spade) e altri abiti, inoltre sono stati messi a disposizione da Samuele Crispino appassionato rievocatore netino e provenienti dalla sua collezione di costumi e armature storiche. Molti studiosi si sono resi disponibili a fornirci informazioni come la Dott.ssa Scarci, che studia le oltre 600 lance di Casmene, per indicarci la tipologia più coerente da realizzare e la Dott.ssa Lanteri dirigente del Parco Archeologico con la quale ci siamo confrontati per ogni aspetto dell’evento sia sotto il profilo della corrispondenza storica che di quello strettamente logistico.

Per il percorso abbiamo già realizzato, grazie al nostro grafico Edo Arioti, una tipologia di segnaletica apposita con i colori della Sicilia (che sono anche quelli della nostra associazione).

Obbiettivo dell’evento è valorizzare i siti archeologici minori, consegnare alla fruizione degli appassionati di escursionismo un tratto, della Via Selinuntina, sempre percorribile aperto e segnalato. Un percorso che è più di un’escursione tra le bellezze della nostra isola ma un viaggio nella sua anima millenaria, ed anche testare la capacità dei rievocatori/trekker di muoversi in armatura su terreno accidentato

IL PERCORSO

Il percorso inizia idealmente nel cuore dell’ Area Archeologica di Akrai, a pochi metri dal Teatro Greco, lungo il decumano che punta ad ovest verso la Porta Selinuntina e Casmene, ma effettivamente partiremo dal Via Martiri di Via Fani (la panoramica) da quota 750 mt, per scendere dalla balza rocciosa di Serra Palazzo lungo il crinale che separa a Sud il Fiume Tellaro e a Nord il Fiume Anapo fino a quota 560 mt. Il paesaggio è quello morbido delle marne argillose. Oltre Serra Pirao inizia la salita verso il Monte Casale (kasmenai). Le argille e i calcari spariscono sotto gli espandimenti lavici sottomarini che costituiscono il rilievo dalla cima tabulare. Quando la salita si fa più ripida il paesaggio spazia fino alla Valle dell’Irminio dominando queste tre grandi vallate che qui convergono. Le lave a cuscini (pillow) ci accompagnano sul pianoro del Monte Casale a quota 810 mt, gli allineamenti di pietre sono ciò che che resta dell’Antico abitato, delle 38 strade parallele orientate Nord/Sud. Sarà lungo l’antichissima via diventata Regia Trazzera che raggiungeremo il margine dell’area archeologica e il tempio della divinità guerriera dove a partire dagli anni venti furono ritrovate centinaia di punte di lancia e molte altre armi. Da qui dopo l’offerta/cerimonia concluderemo il percorso e rientreremo a Palazzolo con delle navette via Giarratana.

La nostra idea è stata immediatamente sostenuta dai direttori del parco archeologico Rizzuto, Insolia e dall’attuale Staffile e dalla dirigente Lanteri, dall’amministrazione di Palazzolo Acreide dal sindaco Gallo e dall’assessore Aiello e dal sindaco di Buscemi La Pira

Ma grazie ai tanti soci delle nostre associazioni è stato possibile percorrere e segnalare il percorso, ripulire l’area archeologica di Casmene con i nostri volontari per infine vederli trasformati in vestali e sacerdoti delle cerimonie.

Percorso con Luis Iuvara, Cristina Rosa, Cristina Prado, Salvo Falcone, Susy Latino, Giovanni De Grande, Emma Migliore, Edo Arioti, Vincenzo Belfiore,

Video promo di Salvo Falcone
Grafica di Edo Arioti
Idea e testo Vincenzo Belfiore
Editing testo Tiziana Di Benedetto

Sulle tracce della 💪 fanteria pesante siceliota. 🗓 Domenica 1 Novembre 2020 farete parte di un avventuroso itinerario di...

Pubblicato da Club 4x4 Val di Noto su Sabato 26 settembre 2020
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